Brunico, in breve
Brunico (AFI: /ˈbruniko/ o /bruˈniko/; in tedesco Bruneck, AFI: /ˈbrʊnɛk/; in ladino Bornech, AFI: /borˈnek/; in italiano ottocentesco anche Bruneco o Brunopoli) è un comune italiano di 17 227 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È il capoluogo storico, culturale, economico e amministrativo della Val Pusteria. È inoltre sede del comprensorio della Val Pusteria.
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Brunico venne fondata dal principe vescovo Bruno von Kirchberg dal quale ha preso il nome, unico esempio in Alto Adige di denominazione di città dal fondatore. È citata documentalmente per la prima volta il 23 febbraio 1256. Egli fece edificare anche il castello di Brunico, che domina la città. All'epoca la città consisteva di due file di case, che delimitavano una stretta via, e solo nel 1336, sotto il vescovo Albert von Enn, vennero terminati le mura ed il fossato. Subito dopo fuori dalla porta orientale vennero costruite altre file di edifici che portavano all'attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.
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Via Centrale (Stadtgasse), la strada principale del centro storico, caratterizzata da edifici con finestre a sporto coronati da timpani merlati, ha conservato il suo aspetto architettonico medievaleggiante; vi si accede attraverso le antiche porte della città, la Porta San Floriano, la Porta Rienza e la Porta Ragen, che la delimitano. Dalla porta orientale una via sale al castello, che ospita una sezione del “Messner Mountain Museum” voluto dal noto scalatore Reinhold Messner. Porta san Floriano. Questa porta si apre verso nord, pressappoco a metà della via Centrale. Attraverso di essa si accedeva al Plarer, la zona tra il fossato pieno d'acqua che circondava la città e il fiume Rienza. Qui si trovavano i magazzini di foraggio usati dagli agricoltori locali.
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Brunico è sede di varie scuole: materne, elementari, medie e superiori, separate a seconda delle lingua d'insegnamento (tedesca o italiana). Da alcuni anni nella scuola primaria-elementare di Brunico alcune materie vengono impartite in lingua tedesca (matematica, storia, geografia e scienze naturali) portando a 9 le ore settimanali dedicate alla seconda lingua. Brunico è anche sede distaccata della facoltà di economia della Libera Università di Bolzano, che qui tiene i corsi di laurea in turismo e management dello sport e degli eventi. Museo degli usi e costumi di Teodone Museo civico di Brunico Messner Mountain Museum, Ripa A Brunico si trova ancora oggi la sede della radio Holiday, storica emittente in lingua tedesca.
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Nella Zona Industriale di Brunico ci sono 4 grandi aziende come Intercable, la Gkn Sintermetals, la Driveline e Beerfield. Nel 2023, è stato inaugurato a Brunico una sede distaccata del NOI Techpark Südtirol/Alto Adige per coordinare meglio le attività industriali locali e incentivare il settore strategico dell'Automotive. In inverno la città offre numerosi mercatini e feste, tra i quali il più famoso è il Mercato di Stegona (Stegener Markt) che si svolge in ottobre, il più grande di tutto il Tirolo. Il comune è noto per l'impegno ecologico. Nel territorio è installato un impianto alimentato a legna e biomassa. L'impianto è da 20 Megawatt e riscalda l'80% delle abitazioni del comune.
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Brunico, principale centro della Val Pusteria, è attraversata dal fiume Rienza e dal suo affluente Aurino. Dista circa 35 km da Bressanone, 70 km da Bolzano e dal Passo del Brennero, che segna il confine a nord con l'Austria, e circa 35 km da Prato alla Drava, che demarca ad est la frontiera con il Tirolo orientale austriaco. A sud si trova la località sciistica Plan de Corones (2 273 m s.l.m.), a nordest la Croda Nera (3 105 m s.l.m.) e a nord-nordovest il Monte Sommo (2 417 m s.l.m.). Valli nelle immediate adiacenze: Val di Tures, che più a monte prende il nome di Valle Aurina, Val Badia, Valle di Anterselva.
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