Villabassa, in breve
Villabassa (Niederdorf in tedesco) è un comune italiano di 1 617 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. Si trova in Alta Pusteria.
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Non esistono testimonianze storiche della cittadina prima del X secolo. Tuttavia esistono reperti storici soprattutto romani (pietre miliari delle vie di comunicazione) trovati anche a Villabassa. L'Alta Val Pusteria era abitata dai Norici, dai Reti e dai Taurisci prima della sua conquista ad opera dei Romani. Queste popolazioni erano d'origine illirica e ad esse erano frammiste i Celti, a partire dal 500 a.C. Roma, con diversi trattati d'amicizia e d'alleanza, a partire dal 150 a.C. aveva reso la regione romanizzata, tanto che l'annessione nel 15 a.C. fu del tutto incruenta. Venne così creata la provincia della Rezia, che includeva anche il territorio su cui sarebbe sorta, secoli dopo, Villabassa.
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Si tratta di un edificio tardo barocco, eretto tra il 1792 e il 1796 (il campanile è del 1803) e dedicato al patrono del paese, Santo Stefano. Il tetto, sia della chiesa, che del campanile, è interamente composto da tasselli di legno dipinto, sebbene — a prima vista — sembrerebbe costituito da comuni coppi in terracotta. Per tal motivo, ogni lustro circa, il tetto è soggetto a manutenzione, che viene eseguita in modo assai spettacolare, scalando campanile e chiesa con cordate da rocciatori. All'interno, l'altar maggiore, gli altari laterali ed il pulpito sono interamente in legno dipinto in venature similmarmoree. Si fanno apprezzare gli affreschi di Franz Altmutter e la pala d'altare di Martin Knoller, allievo di Paul Troger, raffigurante il Martirio di santo Stefano.
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Villabassa conobbe uno sviluppo turistico molto anteriore a quello dei centri vicini. Il merito viene di solito attribuito al fatto che tradizionalmente gli abitanti di Villabassa si dedicavano al trasporto, non solo con le carrozze, ma anche con i muli, sulle strade dell'epoca e il loro paese era pertanto diventato il luogo di sosta per cambiare mezzo di trasporto. Da questa tradizione sbocciò la figura della signora Emma Hellenstainer, allora la più rinomata "ostessa" non solo della valle, ma forse d'Europa: la società nobiliare di fine Ottocento si dava appuntamento nella sua locanda. In suo onore nel 2004, centenario della sua morte, si è tenuta una mostra con rievocazione degli oggetti presenti allora negli alberghi.
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Tra il paese di Villabassa e quello di Monguelfo si trova lo svincolo per la valle di Braies, dove si può raggiungere anche il lago di Braies. Presso il paese ha inizio il sentiero dell'Alta via n. 3, che arriva fino a Longarone.
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