Valle Aurina, in breve
Valle Aurina (Ahrntal in tedesco, pron. [ˈaːɐ̯ntaːl]; Toul in dialetto sudtirolese) è un comune italiano di 6 018 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. Fa parte della Val Pusteria e allo stesso tempo della Valle di Tures. È circondato dalle Alpi dei Tauri occidentali.
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Importanti rinvenimenti archeologici preistorici di brughiera furono trovati a Rio Bianco (Weißenbach), in località Schöllberg-Göge, nel 2007. La Valle Aurina vide il suo maggiore sviluppo nel XVI secolo grazie alla scoperta di una vena di rame nel comune di Predoi. Gli inizi dell'estrazione di questo minerale si perdono però in tempi molto lontani, poiché durante uno scavo nel 1864 un minatore ritrovò un'ascia celtica all'interno di una grotta. Dopo varie vicissitudini, la miniera chiuse definitivamente i battenti nella seconda metà del Novecento.
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Chiesetta di Santo Spirito. Nel comune di Predoi, è considerata il simbolo della Valle Aurina. Posta sul finire della strada asfaltata si tratta di una delle chiese più antiche di tutta la valle e dell'intero Alto Adige. Fu costruita nel 1455 in stile tardogotico, con un lungo e grosso campanile a punta dal tetto rosso, caratteristico quando immerso nella neve. Questa cappella fu, nel Medioevo, luogo di preghiera per molti minatori tirolesi ed austriaci che attraversavano il passo dei Tauri per arrivare a Salisburgo e, molto spesso, cercavano rifugio e ristoro proprio in questa chiesetta o nella vicina osteria Casere (Rasthaus Kasern) nell'agglomerato di case di Casere.
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Vista la sua conformazione geografica di valle chiusa, lontana dal turismo di massa che ha invaso tante altre valli dell'Alto Adige, la Valle Aurina ha mantenute intatte moltissime leggende legate alla sua terra. Molte di queste sono legate alla tradizione dell'estrazione del rame dall'interno delle montagne. Secondo una leggenda un contadino stava tornando a Predoi dopo aver comprato un toro. Durante il cammino questo animale cominciò a scalciare e a scavare con le corna nel terreno mandando in aria una strana polvere luccicante. Il contadino pensò di aver trovato l'oro e chiamò a sé una gran quantità di gente che iniziò a scavare, e fu così che venne rinvenuto il primo grosso filone di rame, che era stato confuso per oro.
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La Valle Aurina è nota come stazione turistica estiva e invernale. Immersa nello scenario alpino delle Alpi della Zillertal, del gruppo del Durreck e del Gruppo delle Vedrette di Ries, la regione offre una fitta rete di sentieri escursionistici e oltre 50 malghe gestite. Gran parte del territorio comunale è protetta all'interno del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina. Per gli sport invernali sono a disposizione l'area sciistica Klausberg a Cadipietra e la vicina area sciistica Speikboden. Nei mesi invernali il comune offre inoltre piste da fondo preparate e diverse piste da slittino naturali, come quelle nel villaggio degli alpinisti di Rio Bianco.
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La valle Aurina è la parte più settentrionale del territorio italiano. Geograficamente, essa inizia nella località Klapf, la chiusa a nord di Campo Tures, dove si erge l'omonimo castello, e non già a Brunico come talvolta erroneamente si suppone, e finisce presso la Klamme di S. Pietro, dove confina col comune più settentrionale della stessa vallata, Predoi. La Valle Aurina fa parte anche del territorio che ricopre la Val di Tures, che iniziando dall'abitato di Gais si estende a nord verso il confine con l'Austria, a est verso la valle di Riva di Tures, e a ovest verso la valle di Selva dei Molini.
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