Sarentino, in breve
Sarentino (Sarntal in tedesco) è un comune italiano di 7 289 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È il comune più esteso della provincia autonoma di Bolzano e dell'intero Trentino-Alto Adige, nonché il 39º in Italia. Appartiene al comprensorio del Salto-Sciliar, dà il nome alla Val Sarentino (Sarntal in tedesco) e comprende l'intera area della valle di Valdurna. La sede comunale si trova nell'omonima frazione (il cui toponimo tedesco è Sarnthein).
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Malgrado la sua vicinanza con Bolzano, il comune ha mantenuto le sue forti tradizioni, grazie anche a un suo relativo isolamento, anche se già nel 1494 l'imperatore Massimiliano I fece costruire dal suo luogotenente a Sarentino, Blasius Anich, una strada che collegasse Bolzano con la valle («gemain farweg und strazzen in das tal Sérnntein an der Etsch»). Essa è stata sostituita solo negli anni trenta da una nuova strada con 21 gallerie, resa comunque spesso impraticabile a causa di caduta massi e smottamenti. La strada è stata ammodernata attraverso la costruzione delle due nuove gallerie Grafenstein e Goldegg. La vallata è stata rinomata per il ricamo su cuoio, che si faceva (ma si cerca di mantenere viva la tradizione) con le rachidi delle penne di coda di pavone.
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Chiesa di San Bartolomeo, parrocchiale nella frazione di Sonvigo Chiesa di San Cipriano, sussidiaria a Sarentino Chiesa della Santa Croce, santuario in località Pozza di Sopra Chiesa di San Giovanni Battista in Bosco nella valle Pennes in località San Giovanni e risalente al 1530 Chiesa di Santa Maria Assunta, chiesa parrocchiale patronale Chiesa di San Martino, parrocchiale nella frazione di San Martino Chiesa di San Nicolò, parrocchiale nella frazione di Valdurna Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, parrocchiale nella frazione di Pennes Chiesa di San Valentino sul Gentersberg, la più antica della vallata, con un particolare ciclo di affreschi.
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Durante il periodo d'Avvento, ogni giovedì pomeriggio, in questa valle vive tuttora un'antica tradizione popolare: i Klöckeln, personaggi (solitamente uomini) travestiti da maschere fantasiose, pelli di pecora, vestiti da contadini, con zoccoli di legno e cuoio duro e cappello di feltro a larga tesa. Solitamente questi strani personaggi girano per le vie dei paesi, con delle campane, e battendo queste (infatti "Anklopfen" in tedesco significa bussare, “klopfen”=battere e “Glocke”=campana), cercano di allontanare i cattivi spiriti. Esiste tuttavia un personaggio femminile, chiamata "Zussl", ma dato che solitamente solo uomini si travestono, allora anch'essa è da tradizione un uomo, ma travestito.
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Il territorio comunale comprende quasi tutta la valle di Sarentino, attraversata dal torrente Talvera e al centro delle omonime Alpi Sarentine. Le frazioni comunali riconosciute sono 28 e tutta la valle è circondata da 140 cime montuose. In tutta la val Sarentino è presente una situazione tipica alpina con un clima freddo e temperato. Le precipitazioni si registrano in tutte le stagioni in modo significativo, quindi possono essere di carattere piovoso, nevoso e anche legate a temporali. La piovosità è mediamente di 772 mm annuali. La temperatura presso la sede comunale è attorno ai 7.1 °C di media.
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