San Candido, in breve
San Candido (AFI: /san ˈkandido/; in tedesco Innichen, AFI: /ˈɪnɪçən/; in ladino Sanciana o San Candel) è un comune italiano di 3 310 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato nell'Alta Pusteria e nel comprensorio della Val Pusteria. Comune-mercato dal 1303, è una nota località turistica invernale ed estiva delle Dolomiti, inclusa nel parco naturale Tre Cime.
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I primi reperti che si hanno di San Candido si possono ricondurre al 1000 a.C., dove passarono da sud-est gli Illiri. In seguito, e precisamente nel IV secolo a.C. vi sono tracce di insediamenti di Celti che fondarono un piccolo villaggio. I Romani dal 15 a.C., fondarono le province romane Rezia e Norico che comprendeva anche San Candido. I Romani, riadattando antichi percorsi, costruirono nella regione alcune stradeː da San Candido (Littamum per i Romani), passava la via in compendium, convenzionalmente denominata dagli storici via Aguntum-Vipitenum, che attraverso la val Pusteria collegava la Iulia Augusta alla diramazione della via Claudia Augusta che da "Pons Drusi" (nella zona di Bolzano) lungo la vallata dell'Isarco conduceva a Vipiteno e a "Veldidena" (Innsbruck-…
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Il complesso della Collegiata di San Candido (Stiftskirche Innichen), considerato il più importante monumento romanico del Tirolo e delle Alpi Orientali, fu costruito a partire dal 1043 sul sito del monastero fondato nel 769 dall'allora abate di Scharnitz Atto, poi vescovo di Frisinga, su impulso di Tassilone III di Baviera per convertire gli Slavi allora insediati nella zona. Il poderoso campanile e l'atrio con il fonte battesimale precedono il grandioso interno a tre navate, che conserva numerose opere d'arte, tra le quali affreschi di Michael Pacher e il grande Crocifisso ligneo dell'altare maggiore.
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La biblioteca comunale è intitolata a Peter Paul Rainer, nato a San Candido il 10 agosto 1885 e morto il 2 marzo 1938 a Liberec; fu un apprezzato scrittore di lingua tedesca. ===== Museo Dolomythos ===== All'interno del Museo Dolomythos si può ripercorrere la storia delle Dolomiti; infatti sono conservate nelle collezioni esposte resti di Rhyncosaurus, Chirotherium e di altri dinosauri vissuti nel Triassico e resti di piante e di coralli appartenenti al Giurassico, tutti accompagnati da modelli e pannelli illustrativi; non mancano neanche modelli geologici e geografici, i quali ripercorrono l'intera storia delle Dolomiti: da barriera corallina a catena montuosa.
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Sul suo territorio ha sede la Senfter, che, partita da semplice macelleria di paese, si è poi evoluta a partire dagli anni cinquanta come azienda produttrice di speck, è diventata una holding con 1.800 dipendenti e 650 milioni di euro di fatturato. Lo stabilimento di imbottigliamento di acque minerali Kaiserwasser tiene viva la gloriosa tradizione delle Wildbad (fonti del bosco) di San Candido. Secondo la tradizione, l'imperatore Francesco Giuseppe sarebbe stato solito recarsi in villeggiatura a San Candido per degustare l'acqua di queste fonti che è tuttora chiamata Kaiserwasser, per l'appunto, acqua dell'imperatore.
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San Candido è situato nei pressi della sella di Dobbiaco, al di là dello spartiacque alpino, poiché attraversato dal fiume Drava, affluente del Danubio: San Candido e la vicina Sesto sono quindi tra i pochi comuni italiani non facenti parte della regione geografica italiana perché appartenenti al bacino idrografico del Danubio.
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