Gais, in breve
Gais (Goas in dialetto locale) è un comune italiano di 3 297 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.
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La zona di Gais era senza dubbio abitata già in epoca preistorica, come testimoniano gli insediamenti sulla Gaisinger Pipe, l'altura fra la Bärental e la frazione Riomolino (Mühlbach), e sul pianoro del castello di Chela (Kehlburg). Nel 985 è attestato per la prima volta il toponimo di Gais. Nel 1014 il paese, a seguito di una donazione concessa dall'imperatore Enrico II, fu ceduto alla chiesa episcopale di Bamberga da lui fondata, la quale vi eresse una chiesa autonoma, eretta in sede parrocchiale in sostituzione di San Giorgio. Il territorio parrocchiale di Gais comprendeva allora anche le località di San Giorgio (Sankt Georgen), Villa Santa Caterina (Aufhofen), Villa Ottone (Uttenheim), Montassilone (Tesselberg), Riomolino (Mühlbach) e Lana di Gais (Lanebach).
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Chiesa di San Giovanni Evangelista, sede parrocchiale di Gais Chiesa dei Quattordici Santi Intercessori, sede parrocchiale della frazione Riomolino Cappella del cimitero, a Gais Cappella della Visitazione di Maria, a Gais Cappella di San Erasmo, a Gais Chiesa di Santa Margherita, sede parrocchiale di Villa Ottone Cappella di San Valentino, a Villa Ottone Chiesa della curatia dei Santi Crisante e Daria, a Montassilone Castel Neuhaus, a Gais Castello di Chela (Kehlburg), a Gais Castello di Uttenheim, anche chiamato "il castelletto" (Schlössl), a Villa Ottone Maniero Stock, proprietà dei baroni Sternbach I bagni "Badl" di Riomolino (Mühlbacher Badl)
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Nel territorio comunale hanno sede tre plessi scolastici primari (a Gais, Villa Ottone e Riomolino) e due scuole materne (a Gais e Villa Ottone). A Gais ha sede il Feuerwehrhelm-Museum (museo degli elmi dei vigili del fuoco), collezione privata di oltre 700 elmi e caschi da pompiere raccolti in oltre 30 anni a livello mondiale da Franz Josef Mairhofer, che li ha allestiti in un'esposizione di circa 200 m². Nella frazione Lanebach, a 1500 m slm, si trova altresì l'ex scuola di montagna, costruita nel 1845 per garantire l'istruzione elementare ai bambini delle famiglie residenti nei masi più impervi della zona e impossibilitati (soprattutto nei mesi invernali) a scendere a valle sull'angusto sentiero che portava a Gais.
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