Funes, in breve
Funes (in tedesco Villnöß, in ladino Funes) è un comune italiano sparso di 2 563 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. Con la località principale San Pietro, sede comunale, comprende le località di Tiso, San Valentino, San Giacomo, Colle e Santa Maddalena che si trovano nell'omonima valle (in tedesco Villnößtal), percorsa dal rio Funes. Appartiene anche alle Perle delle Alpi e rientra di diritto nei comuni dolomitici.
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Della preistoria, vale a dire prima del 5000 a.C., poco o nulla si sa sulla valle di Funes. Dell'età della pietra, invece, sono stati rinvenuti fagelli con punte di selci. Dopo tale epoca, nella cosiddetta protostoria, in Val di Funes si diffusero le coltivazioni agricole e l'allevamento del bestiame. Dell'età del bronzo e dell'età del ferro sono stati fatti ritrovamenti principalmente nelle frazioni di San Pietro e di Tiso. L'insediamento umano stabile di Funes fu compiuto prima dai Reti, che vennero latinizzati dai Romani, dopo la loro conquista, a costituire la lingua romancia, e poi dai Germani, e questa colonizzazione può essere rilevata in altre valli dolomitiche.
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Chiesa di San Valentino (1303), in stile romanico, con affreschi del XV e XVI secolo e trittico del XVI secolo. Chiesa di San Giovanni in Ranui (1744), in stile barocco con un ciclo di affreschi; per la sua pittoresca posizione risulta essere uno dei soggetti più fotografati dell'Alto Adige. Chiesa di Santa Maddalena (XIV secolo), in stile gotico e barocco con affreschi del 1928. Chiesa di San Giacomo al Passo (XVI secolo), in stile gotico e barocco, con polittico del 1517, probabilmente opera di Ruprecht Potsch e Philipp Diemer. Chiesa di San Pietro e Paolo (1795), sede parrocchiale, in stile barocco, con affreschi di Joseph Schöpf e pala d'altare di Matthias Pussjäger. Chiesa del Sacro Cuore (XIX secolo), in stile neogotico.
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Presso la frazione di Tiso, si trova il museo mineralogico di Tiso (Mineralienmuseum Teis), nota località in quanto vi si sono ritrovati dei minerali in quarzo e ametista definiti le "geodi di Tiso". Il museo è nato dalla passione di un collezionista, Paul Fischnaller nato nel 1934, che assieme alla moglie Anna ha dedicato la sua vita alla ricerca di minerali e cristalli. L'esposizione museale fa ammirare ai suoi visitatori molti reperti provenienti da Tiso, ma anche dalla Svizzera, dalla Valle d'Aosta e dal Monte Bianco. A Santa Maddalena è aperto dal dicembre del 2009 il nuovo Museo e Centro Visite del Parco Puez Odle.
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La valle di Funes si dirama, tra Bressanone e Chiusa, e da Chiusa (523 m s.l.m.) verso est, fino all'ultimo centro abitato, Santa Maddalena (St. Magdalena, 1 339 m s.l.m.) uno dei punti d'accesso al parco naturale Puez-Odle. Sulla parete meridionale dell'inizio vallata si trova il paese di Gudon, con il castel Summersberg, un edificio risalente al 1270, formato inizialmente da una torre quadrangolare. Oggi quest'edificio dà un'idea fedele di una tipica prigione giudiziaria del tardo Medioevo, ricordando i processi agli anabattisti e ai luterani. Sempre a Gudon, si trova un piccolo museo che conserva alcuni attrezzi agricoli, oggi caduti nel dimenticatoio.
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