Selva di Val Gardena, in breve
Selva di Val Gardena (Sëlva in ladino, ; Wolkenstein in Gröden in tedesco) è un comune italiano di 2 631 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige. È il secondo comune più popoloso della val Gardena. Rinomata località di villeggiatura estiva e invernale, fa parte del comprensorio sciistico dolomitico "Sellaronda" nel più ampio comprensorio sciistico Dolomiti Superski.
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7000 a.C.: nel Neolitico il territorio dell'odierna Selva è abitato da popolazioni di cacciatori e raccoglitori, come testimoniato dai ritrovamenti di amigdale, scarnatori e altri sassi lavorati effettuati negli anni 1978-1980 al di sotto del passo Gardena, in località Plan de Frea. 1200 d.C.: la zona di Selva è soggetta per la prima volta ad insediamenti stanziali. 1225: il nobile Heinrich von Kastelruth risulta essere proprietario di castel Wolkenstein. 1237: prima menzione del toponimo Wolkenstein. 1293: Randolf von Villanders (capostipite della famiglia von Wolkenstein) acquista castel Wolkenstein e la giurisdizione su sette masi circostanti. 1348: la peste si diffonde anche in val Gardena, perciò l'aumento della popolazione rallenta.
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Selva di Val Gardena presenta undici edifici riconosciuti come beni culturali e pertanto sottoposti a vincolo dalla provincia autonoma di Bolzano. Ruderi di castel Wolkenstein: edificato nel XIII secolo presso un crepaccio di roccia dolomitica all'inizio della Vallunga, il castello fu distrutto nel 1525 e mai più ricostruito. Restano parte delle mura e un cortile con colonne in porfido. Castel Gardena: costruito nella prima metà del XVII secolo con funzioni residenziali, di pesca e di caccia, ha un impianto unitario con un ingresso turrito, due corti interne e altre cinque torri interne. L'annessa cappella dedicata a sant'Odilia è ricca di stucchi. Chiesa di Santa Maria Assunta, parrocchiale.
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Nel 1908, in età austro-ungarica, fu fondata la Kunstschule per l'insegnamento professionale dell'arte dell'intaglio e della scultura in legno; la scuola ha poi assunto il nome di "Scola d'ert - Kunstschule - Scuola d'arte".
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Il comune vanta la più elevata diffusione di pannelli solari termici in Italia: nel territorio comunale sono infatti installati 2000 m² di pannelli, con una media di quasi 800 m² ogni mille abitanti.
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Selva confina a ovest con il comune di Santa Cristina Valgardena (il confine tra i due comuni coincide per la maggior parte con il corso del rio Cisles), ad est con Badia, Corvara in Badia e San Martino in Badia, e a sud con Campitello di Fassa e Canazei, in provincia di Trento. È dominata da alcuni tra i più importanti gruppi montuosi delle Dolomiti: lo Stevia a nord, il Cir e il Sella ad est, e il Sassolungo a sud. Da Selva partiva la ferrata Sandro Pertini, aperta fino al 2014, che attraversando la Vallunga (Langental) conduceva direttamente al rifugio Stevìa. Selva di Val Gardena è caratterizzata da un clima alpino con estati brevi e abbastanza piovose ed inverni lunghi e relativamente asciutti.
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